easydnnsolutions support / martedì 21 settembre 2021 / Categorie: Le Notizie CARCERE e LAVORO All’interno delle mura della Casa Circondariale Nerio Fischione di Brescia (Canton Monbello) il numero dei detenuti equivale alla popolazione di un piccolo quartiere della nostracittà. Una caratteristica peculiare di questo quartiere è che qui le persone risiedono per periodi, brevi o lunghi, ma poi tornano a mescolarsi con i cittadini degli altri quartieri, portandocon sé i frutti di questa esperienza, spesso amari, che fanno male a loro, alle loro famiglie e possono diventare un problema per l’intera Comunità locale. Un'altra caratteristica che distingue questo luogo, oltre alla esclusiva presenza di persone di sesso maschile, è la presenza di molti giovani (la classe di età che va dai 18-24enni costituisce il 26% dei detenuti).La Costituzione Italiana, ma anche gli organismi internazionali come le Nazioni Unite, chiedono che le condizioni di vita nelle carceri siano rispettose dei diritti dei detenuti e chel'esecuzione della pena carceraria tenda alla loro rieducazione.Il Terzo Settore Bresciano – e in particolare le cooperative sociali e le associazioni di volontariato - svolge da sempre un significativo lavoro di partnership con le istituzioni pubbliche all’interno e all’esterno dei due carceri cittadine. Attività finalizzate allasensibilizzazione sui temi della inclusione dei reclusi, al loro reinserimento sociale e al rendereesigibili, anche in carcere, i diritti di salute e di cura dei cittadini - italiani e stranieri - detenuti.Il lavoro è uno dei principali elementi di inclusione sociale attiva. Durante l’esperienza carceraria e al suo termine, il lavoro è un bisogno molto sentito ma di difficile reperimento.Negli anni molte cooperative di tipo B si sono cimentate in tale specifico ambito e, tuttora, nel carcere di Verziano opera una cooperativa sociale che gestisce un laboratorio interno. Aidetenuti del carcere Nerio Fischione - Canton Monbello - da molti anni non sono offerte le medesime opportunità.Per tale motivo si è pensato di organizzare un incontro tra le cooperative sociali di tipo B bresciane, al fine di sensibilizzare le stesse su questo delicato tema e per raccogliere eventualidisponibilità alla progettazione e all’avvio di un laboratorio interno dello storico carcere cittadino. Programma· Apertura dei lavorio Alberto Festa – Presidente del Settore Federsolidarietà Brescia· Presentazione dei fabbisogni lavorativi e delle opportunità presenti nel contestocarcerario.o Dott.ssa Francesca Lucrezi – Direttrice degli Istituti Penali Bresciani· Presentazione del lavoro intramurario ed extramurario svolto da cooperative di tipo Ae B intervengono:o Maurizio Doria Nitor - Gabriella Feraboli Bessimo – Annalisa AngosciniComunità Fraternità· Presentazione degli strumenti per l’inserimento lavorativo utilizzabili da unacooperativa sociale di tipo B a favore dei detenutio Massimo Olivari – Funzionario Confcooperative Brescia· Spazio di confronto· Ore 16.30 Conclusioni Articolo precedente MERCURI (ALLEANZA COOPERATIVE) al G20 dell'Agricoltura Prossimo articolo Notiziario Elettronico 23 settembre 2021 Stampa 931 Vata articolo: Nessuna valutazione