easydnnsolutions support / venerdì 28 febbraio 2020 / Categorie: Le Notizie Coronavirus “L’emergenza sanitaria ha prodotto pesanti conseguenze sull’attività delleimprese: per le cooperative, ad esempio, l’impatto occupazionale nei settori della cooperazionesociale, delle attività culturali e del turismo, della ristorazione e dei servizi di pulizia,dell’agroalimentare e delle sue filiere è pari a tre volte quello dell’Ilva. Per questo è necessaria, daparte del governo, una risposta immediata che, per alcuni settori economici, non si concentri solosulle zone rosse, ma sia indirizzata anche alle altre aree del Paese coinvolte dalla crisi; una rispostache, per essere efficace, ha bisogno di decisioni chiare e coordinate, da assicurare con la nomina diCommissari straordinari che potrebbero coincidere, a livello regionale, con il ruolo di Presidentedella Giunta”.Ad affermarlo è stato Mauro Lusetti, Presidente dell’Alleanza delle Cooperative, anche a nome deiCopresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone, nel corso dell’incontro di oggi al Ministero delloSviluppo Economico.“Questa nuova emergenza -ha sottolineato Lusetti- si verifica in un momento nel quale anche laproduzione interna ha annunciato inequivocabili segnali di rallentamento paventando il rischio direcessione; per questo servono interventi che assicurino un adeguato sostegno alle imprese”.Il Presidente dell’Alleanza ha quindi suggerito una serie di misure da adottare con carattere diurgenza. Tra le priorità, Lusetti ha indicato “l’attivazione della Cassa integrazione in deroga per tuttii settori colpiti dalla crisi, da rendere fruibile non solo per i lavoratori di imprese operanti nelle zonerosse, ma anche per altri territori oggetto di ordinanza regionale o per imprese della filiera colpite,anche indirettamente, dalla crisi; la cancellazione, o un ridimensionamento, dei divieti previsti perl’autotrasporto merci, data l’eccezionalità del momento e la necessità di approvvigionare gli esercizicommerciali; il differimento del pagamento dei contributi previdenziali e delle imposte dirette eindirette per tutto il perdurare della crisi; il differimento del termine ultimo per il passaggio deilavoratori inseriti nel processo di internalizzazione dei servizi di pulizia delle scuole; misure disostegno alle imprese che registrano un crollo del fatturato”.Lusetti ha infine citato alcuni dati che testimoniano le pesanti ripercussioni della crisi legata alcoronavirus sulle imprese cooperative: con la chiusura di asili e scuole per l’infanzia, la cooperazionesociale vede a rischio oltre 30mila lavoratori, con un danno economico (stimabile in 10 milioni dieuro al giorno) che rischia di minare la tenuta stessa di molte cooperative; nella gestione dei servizidi pulizia e ristorazione, in ambito pubblico e privato, sono oltre 5.500 i lavoratori ad oggi fermi; nelsettore della cultura e turismo, alle ricadute immediate per la chiusura di mostre e musei sono daaggiungere gli effetti generati dalla cancellazione di eventi pubblici per il primo semestre 2020, conun impatto sostanziale su una platea di oltre 6.000 lavoratori ed un danno economico stimabile in 400 milioni di Euro. In ultimo, stante la forte vocazione all’export del nostro paese, si attende un impatto rilevante anche sul settore agroalimentare a causa del calo degli ordini in ottica precauzionale sanitaria. Articolo precedente Coronavirus Prossimo articolo CORONAVIRUS Stampa 353 Vata articolo: Nessuna valutazione